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A piedi attraverso l’Italia, l’Austria, la Repubblica Ceca e la Polonia per parlare di memoria…

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ORME ovvero DOMENICA 20 MARZO

Da Chiusa a Mules

Alla partenza da Chiusa siamo un bel gruppo, si sono aggiunti alcuni degli amici che ieri ci hanno accolto: percorriamo la pista ciclabile, affrontando la nostra prima vera giornata di cammino in salita lungo la valle dell’Isarco che ci porta al Brennero.Se non era per Jacopo che con la sua parola prestata mi ha messo nella condizione di dover ricercare nessi e significati, non avrei mai pensato a quanto il nostro viaggio fosse legato all’orma come entità.

Intanto camminando ci lasciamo dietro le nostre orme. Oggi siamo più di venti a percorrere il tragitto: più di quaranta scarpe che calpestano il terreno e imprimono un segno, anche se quasi invisibile, fanno circa cinquantamila orme ogni chilometro. Incredibile e difficile da immaginare.

Se poi moltiplicassimo il numero di chilometri che abbiamo percorso con le centinaia di persone che insieme a noi hanno fatto un pezzo di strada, otterremmo una cifra astronomica.

Stiamo tracciando un percorso che forse nessun altro farà mai più, ma è una bella sensazione rendersi conto che, con i nostri passi, lasciamo delle tracce che qualcuno un domani potrà seguire, come noi oggi, dopo quasi settant’anni, idealmente seguiamo le orme di chi da Borgo è stato deportato ad Auschwitz e non ha più fatto ritorno.

E’ un pensiero che mi fa sentire bene, mi fa sentire parte di un cammino comune, perché a volte succede che le orme non sono più solo semplici segni impressi sul suolo, si caricano di valori e significati, raccolgono le intenzioni, i pensieri, le fatiche, le gioie e i dolori di chi le ha lasciate e restituiscono a chi le segue un po’ di queste energie. Camminare lungo questa via che dall’antichità è stata segnata dall’uomo diventa allora non solo ripercorrere uno stesso tratto di strada ma respirarne e farne propria la storia, sentendosi in qualche modo parte di essa.

Mi piace partecipare a questa umanità, mi piace farlo camminando insieme ai miei figli e ai compagni di questo viaggio, mi piace pensare che le nostre orme si imprimano su un terreno capace di conservarne la memoria.

20 aprile

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